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Assisi (Umbria)

Written by infomuseum. Posted in Articoli Reportage

Assisi, (Umbria)

visitata nel luglio 2012.

La città di Assisi conserva alcune delle opere artistiche più significative della storia della pittura e dell’architettura medievale, in questo reportage andremo a documentare i monumenti che nel 2000 contribuirono all’inserimento di Assisi nella lista dei luoghi patrimonio dell’umanità dell’ UNESCO. Le origini dei primi insediamenti risalgono all’epoca del Neolitico, con le civiltà villanoviane cominciarono i primi scambi con gli Etruschi, mentre nel 399 a.c. sarà assogettata all’Impero Romano. Dopo il crollo dell’Impero fu saccheggiata dai Goti, conquistata dai Bizantini e successivamente annessa al Ducato di Spoleto, in questo periodo si alternano Ghibellini e Guelfi, saranno proprio quest’ultimi ad avere la meglio, infatti nel XVI secolo fù conquistata dal Papa Paolo III, saranno poi le truppe napoleoniche che la priveranno di molti suoi capolavori.

Tra i primi monumenti che visitiamo nella centralissima “Piazza del Comune” vi è il “Tempio di Minerva”. L’edificio è circondato da palazzi signorili d’epoca medievale adornati da simboli araldici delle antiche casate, la facciata del tempio si staglia sul lato nord della piazza con 6 eleganti colonne corinzie che sorregono il maestoso timpano, durante il secolo XVI fù costruito al suo interno la “Chiesa di Santa Maria Sopra Minerva” rimaneggiata in stile Barocco nel XVII secolo. Sulla pavimentazione della piazza è ancora visibile il tracciato della loggia dei consoli dove sedevano per le funzioni pubbliche, per maggior dettagli e approfondimenti sul periodo romano di Assisi è consigliabile visitare il Museo Civico Archeologico situato nella medesima piazza.

Decidiamo di visitare anche la “Rocca Maggiore”, fù costruita su edifici preesistenti forse di origini longobarde e nel 1174 venne ricostruita dalle truppe imperiali di Federico II di Svevia. Tra il XIV e il XV secolo con il passaggio di Assisi sotto il potere papale, al corpo centrale del “Maschio”furono affiancate le torri e i bastioni che resero la Rocca un elemento di fondamentale importanza per la difesa della città umbra, il suo aspetto rimarrà praticamente intatto sino al XVII secolo. All’interno della galleria fotografica sono presenti alcuni scorci panoramici della valle umbra e degli interni del edificio, in alcune sale sono state ricostruite con l’ausilio di manichini e abiti d’epoca alcuni momenti della vita di corte.

La “Cattedrale di San Rufino” sorge sul luogo dove si ipotizza fosse situtato un antico tempio romano dedicato alla “Bona Mater”, un primo edificio religioso fu costruito nel XI secolo con il vescovo Ugone, ma solo nel 1253 fù consacrata dal papa Innocenzo IV e ultimata nella sua forma attuale nel XV secolo. La facciata presenta un grande rosone centrale decorato con le figure allegoriche dei quattro evenagelisti ed altri due di dimensioni minori disposti ai suoi lati, mentre nelle tre lunette dei portali di ingresso sono raffigurati simbologie antiche cristiane che vengono riprese anche nelle mensole zoomorfe. L’arco a sesto acuto presente nella parte alta probabilmente doveva ospitare un affresco, una soluzione simile a quella adottata per il “Duomo di Spoleto” principale riferimento per la nuova costruzione.

Altro importante edificio religioso è l’ “Oratorio dei pellegrini” costruito durante il XV secolo, al suo interno sono custoditi importanti affreschi e dipinti di Matteo da Gualdo (1435-1507) e dell’allievo del Perugino, Andrea d’Assisi (1480-1521). Ricordiamo anche l’incantevole “Chiesa di Santo Stefano” costruita tra il XII e il XIII secolo utilizzando pietra viva e legno per le trabeazioni del soffitto.

Concludiamo il nostro viaggio ad Assisi visitando la magnifica “Basilica di San Francesco”, costruita tra il 1228 il 1253 secondo lo stile gotico, fù eretta nel luogo dove secondo la tradizione lo stesso santo indicò il luogo della sua sepoltura.

La “Basilica inferiore” costruita con uno stile decisamente sobrio è di matrice romanico-lombardo e ha la funzione di cripta per il corpo del santo. Alcuni anni dopo la sua morte i monaci per paura che il corpo potesse essere trafugato lo nascosero proprio sotto l’altare, il corpo fù ritrovato solo nel 1818. La decorazione dipinta dell’interno ha inzio con gli affreschi del Maestro di San Francesco, poi con il grande Cimabue autore della “Maestà” (1278-1280) e dal suo allievo, Giotto (1267-1337) che insieme ad alcuni suoi collaboratori dipinse la “Cappella della Maddalena” nel 1308, le “Storie di Cristo” e la stupenda “Crocifissione” elemento di studio e ispirazione per i modelli compositivi successivi.

La “Basilica superiore” presenta i massicci contrafforti tipici dell’architettura gotica, stile che la basilica assunse inseguito alla nomina nel 1241 dell’inglese Aimone da Faversham come generale dell’ordine dei francescani, ed è proprio lui che scelse importanti maestranze d’oltralpe che contribuirono a dare alla basilica superiore l’aspetto attuale, infatti si riscontrano somiglianze e analogie con la “Sainte Chappel” di Parigi e la “Cattedrale di Angers” anch’essa in Francia. Quindi furono diverse maestranze locali e non, a susseguirsi nel cantiere, tra cui si ricorda: frate Elia, Jacopo Tedesco, fra Giovanni della Penna e fra Filippo da Campello. Gli affreschi decorativi degli interni furono realizzati da diverse maestranze tra cui: il pittore romano Jacopo Torriti (XIV sec.), Simone Martini (1284-1344) e altre varie maestranze toscane tra cui la presenza del discusso “Maestro di Isacco”. Questo pittore innovatore viene spesso identificato con Giotto, ma secondo studi recenti è stata ipotizzata la presenza di Pietro Cavallini (1340-1330), anche se non ci sono documentazioni che provino la sua presenza nel cantiere di Assisi, il ciclo pittorico dedicato alle storie di San Francesco è attribuito alla mano di Giotto e dei suoi allievi. Durante il terremoto del 26 settembre 1997 andò distrutta una vela affrescata da Giotto e da Cimabue. All’uscita della Basilica Inferiore ci ritroviamo dinanzi il “Sacro convento” detto anche “Oratorio di San Bernardino” caratterizzato dall’elegante facciata del XV secolo.

Consigliamo la visita ad Assisi nel periodo primaverile quando è un pò meno affollata da turisti e pellegrini, passeggiando per le strade di Assisi ci si rende subito conto della bellezza di questo antico borgo medievale, della sua storia e della sua importanza per lo studio e la conoscenza delle arti visive e dell’architettura medievale.

Link ufficiale:

Comune di Assisi

 

La Redazione.

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