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Bologna, (Emilia-Romagna)

Written by infomuseum. Posted in Articoli Reportage

Bologna, (Emilia-Romagna)

La prima  Galleria dei Reportage della nostra Redazione è dedicata all’antica città felsinea, conosciuta nel mondo per i suoi numerosi portici, le torri medievali e per i suoi canali che ancora oggi in parte scorrono al di sotto delle strade del centro storico. Sono numerose le opere di grandi artisti in città che meritano di essere visitate, ne citeremo alcuni tra le più importanti.

In Piazza Maggiore possiamo visitare la Basilica di San Petronio (1390) che al suo interno costodisce numerosi capolavori tra cui il San Rocco del Parmigianino (1503 – 1540) del 1527, ma durante la nostra visita ci siamo soffermati su alcuni particolari delle formelle situate ai lati esterni dell’edificio, realizzate da un artista ignoto, vi sono scolpiti con grande maestria i simboli cristiani, tra cui il toro di S.Luca evangelista. Altra opera maestra è lo spendido portale rinascimentale della Basilica di San Petronio realizzato da Jacopo della Quercia (1374 – 1438).

Sul lato ovest della piazza con a lato Palazzo Re Enzo (XIV sec.) è possibile ammirare un’opera del grande scultore pugliese Nicolò dell’Arca (1435 – 1494), la “Madonna con Bambino o della Piazza” proprio sulla facciata di Palazzo d’Accursio, poco distante nella Chiesa di S. Maria della vita è custodito il celebre “Compianto sul Cristo morto” realizzato tra 1463 e il 1490, mentre l’Arca da cui prende il soprannome si trova nella Basilica di San Domenico, dove sono presenti tre piccole sculture di Michelangelo (1475-1564) realizzate durante un breve soggiorno in città in età giovanile alla fine del Quattrocento.

La fontana del Nettuno (1565) viene realizzata dall’architetto Tommaso Laurenti, ed è sormontata dalla statua bronzea del Giambologna (1529 – 1608), un esemplare dell’espressione stilistica del gusto Manierista, tendenza artistica nata nella seconda metà del cinquecento, che portava all’estremo i canoni classici della pittura rinascimentale dei grandi maestri romani e fiorentini. La linea serpentina, l’allungamento delle forme e l’uso di colori cangianti sono tra le caratteristiche principali del gusto Manierista che ha tra i suoi massimi esponenti in pittura il Parmigianino, presente nella Pinacoteca Nazionale con l’opera “Madonna di S. Margherita” realizzata tra 1529 e il 1530.

Le due torri furono costruite tra il 1109 e il 1119, la più alta detta torre degli Asinelli offre dai suoi ben 110 metri di altezza una magnifica panoramica del centro storico, mentre la piu antica Garisenda non visitabile dall’interno affascina con il suo strapiombo sporgente di più di 3 metri.

In via Santo Stefano ci soffermiamo sul Palazzo della Mercanzia (1391), proseguendo si trova l’omonima piazza con il complesso delle 7 chiese, il suo battistero romanico e tutto intorno bellissimi palazzi signorili, proseguendo lungo i portici prima dell’omonima “Porta” scopriamo la scenografica veduta della Chiesa del Baraccano anch’essa del XV secolo.

Pochi sono a conoscenza della presenza di un dipinto di Cimabue (1240 – 1302) la “Maestà di S. Maria dei Servi” situato nell’omonima Chiesa in strada Maggiore mentre il suo grande allievo Giotto (1267 – 1337) lo ritroviamo con importanti opere come il “Polittico datato” 1330, nelle sale della Pinacoteca Nazionale in via delle Belle Arti.

Tra i magnifici palazzi signorili presenti nella città segnaliamo Palazzo Fantuzzi (XIV sec.) attribuito ad Andrea da Formigine, riconoscibile dagli elefanti simbolo araldico dello stemma della famiglia e dal bugnato che ne decora la facciata, la residenza si trova nella parte centrale di via San Vitale, tra i palazzi signorili di Bologna ricordiamo l’importante ciclo di affreschi realizzato dai Carracci nel 1584 a Palazzo Fava in via Manzoni, attuale sede del Museo Civico Medievale tra i più importanti al mondo.

In via Zamboni segnaliamo l’oratorio di S.Cecilia, l’entrata è situata sotto al portico rinascimentale dei Bentivoglio, al suo interno un tesoro inaspettato, in una piccola sala si possono ammirare gli affreschi realizzati dall’Amico Aspertini (1474 -1552) in cui sono illustrate le storie e il martirio della Santa.

Altra tappa consigliata nella zona ovest della città, il borgo del Pratello con la bellissima Chiesa  di S. Francesco (1236 – 1256) opera gotica dell’architetto Marco da Brescia.

All’interno del centro storico si possono ritrovare alcune tracce di un paesaggio scomparso costituito da una fitta rete di canali che nei secoli passati hanno contribuito allo sviluppo economico di Bologna: “la Grada” porta d’ingresso del canale di Reno in città, il canale delle Moline visibile dal ponte di via Piella, “la Salara”, nella zona dell’antico porto ormai sepolto. Il sitema idrico della città felsinea vive ancora nel sottosuolo e talvolta è visitabile, costituito da torrenti naturali come l’Aposa e da canali artificiali come quelli di Savena e di Reno. Tutte queste acque lasciano la città per confluire nel canale Navile, utilizzato per secoli per il trasporto di merci e persone dirette verso il mare Adriatico. Percorrendo il canale Navile incontriamo il “Sostegno del Battiferro” costruito dalla famiglia Bentivoglio nel XVI secolo, strutture come questa consetivano alle imbarcazione di superare il dislivello del percorso mediante il sollevamento o l’abbassamento graduale del livello dell’acqua. Un modellino di queste conche di navigazione dotate di “porte” dette Vinciane, poichè l’ideazione viene attribuita a Leonardo Da Vinci (1452 – 1519), è visibile presso il Museo del Patrimonio Industriale in via della Beverara situato affianco del “Sostegno del Battiferro”.

E’ una città importante da non sottovalutare, ci sono tanti segreti nascosti nei vicoli e sotto i portici, chissa’ che non ci si inconti per caso.

Link consigliati:

Bologna Welcome

 

La Redazione.

Video Reportage: Bologna

Video Reportage: il portico di San Luca (Bologna)

 

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