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Hagen, Kassel, Kaufungen, Bremen (Germania)

Written by infomuseum. Posted in Articoli Reportage

Hagen, Kassel, Kaufungen, Bremen (Germania).
visitate nell’aprile 2015.

Durante il nostro viaggio in Germania, oltre alla capitale che raccontiamo nel “Reportage Berlino”, visitiamo anche le città di Hagen, Kassel e Bremen, per pochi giorni abbiamo avuto la possibilità di compiere brevi sopralluoghi passeggiando a testa alta e con un occhio sempre nell’obbiettivo, pronti a fotografare i monumenti, i musei e le architetture per noi più sorprendenti.

Hagen.

E’ una piccola cittadina situata nella regione di Renania Settentrionale-Vestfalia, ci fermiamo solo per una notte per motivi di trasporto, la linea ferroviaria ha subito alcuni danni a causa di un forte temporaale per cui non è possibile proseguire fino a Kassel. Cerchiamo un albergo per la notte e ci concediamo una passeggiata per il centro cittadino, molto curato e moderno nelle architetture. Fino all’ VII secolo d.C. la città si chiamava Hagini ed era un feudo degli arcivescovi di Colonia, solo nel 1718 divenne una città, con un economia principalmente industriale assumendo anche un ruolo di rilievo come centro per i trasporti. Tra i monumenti che abbiamo avuto modo di vedere ricordiamo la vecchia “Chiesa di San Giovanni” e il comune ovvero la “Rathaus” costruiti nello stile tipico di queste zone della Germania con forti riferimenti al mondo gotico.

Kassel.

Giungiamo a Kassel dove saremo ospiti per pochi giorni da alcuni nostri cari amici. La città che fino al 1926 si chiamava “Cassel” che significa Castellum Cattorum, sorge sul fiume Fulda nella regione dell’Assia un tempo terra della tribù dei Chatti. Citata per la prima volta nel 913 in due documenti del re Corrado di Franconia, essa veniva indicata sulle mappe come Chasella, ovvero una fortificazione sul fiume Fulda, nel 1189 Kassel diventa finalmente una città. Nel corso del VI secolo divenne un centro importante del Protestantesimo, per proteggersi dagli attacchi dei nemici cattolici si cominciarono a costruire robuste fortificazioni. Dopo la breve parentesi del dominio napoleonico nel 1813 la città ritornò libera, pur cessando di essere una residenza dei principi divenne un centro industriale nonchè snodo ferroviario molto importante. Durante la seconda guerra mondiale fù pesantemente bombardata dall’aviazione inglese che rase al suolo praticamente l’intera città, infatti la ricstruzione degli edifici storici a parte qualche caso sporadico non venne effettuata e gran parte degli edifici moderni vennero costruiti proprio negli anni cinquanta.

Visitiamo il bellissimo il “Palazzo Wilhelmshöhe” del  dal 2013 patrimonio mondiale dell’UNESCO. Costruito nel 1786 dal Langravio Guglielmo IX di Assia-Kassel nel mezzo di un bellissimo parco sui colli fuori dalla città. Non riusciamo a visitare L’ “Oktagon” e fotografiamo solo da lontano la statua copia dell’ “Ercole Farnese”di Lisippo del IV secolo a.C. che abbiamo visto nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Dal 1976 il palazzo è la sede del “Museum Schloss Wilhelmshöhe”

Al piano terra si trova la collezione d’arte antica (Antikensammlung) con reperti dell’ Egitto e delle civiltà greco-romane, ricordiamo i modellini in legno di alcuni monumenti dell’antica Roma e le ricostruzioni a colori della statuaria greca, tra cui l’ “Apollo di Kassel” che si trova proprio in queste sale. Nei piani superiori si trova la pinacoteca dei maestri antichi (Staatliche Kunstsammlungen), nelle eleganti stanze che affacciamo sul parco che circonda il museo, ammiriamo le opere degli olandesi Rubens, Van Dyck, Frans Hals, Rembrandt, degli artisti francesi Poussin, Simon Vouet, della scuola spagnola con Murillo e di quella italiana con il “Ritratto di condottiero” del grande Tiziano.

Kaufungen (Kassel).

Poco fuori Kassel appena 30 minuti in treno si trova la vecchia cittadina Kaufunghen, un insieme di case e fattori oggi in gran parte restaurate. Ed in questo piccolo paese di campagna sul fiume Losse che ci divertiamo a fotografare una piccola “Chiesa evangelica” molto umile e austera costruita nel 1530 circa con pietra locale, al suo lato si trova una lapide della tomba di John Werner, nell’iscrizione si legge: “… sotto questa pietra riposa J.W. (…) nato nel 1647 , visse sposato con Elisawetha nata a Kersten , ebbero 12 figli, 7 maschi e 5 femmine”, morì nel 1722 all’età di 75 anni”.

Bremen.

La città di Bremen è l’ultima nostra meta prima della partenza per Berlino, siamo a nord della Germania nella Bassa Sassonia, sulle rive del Weser a pochi chilometri dal Mare del Nord. Brema oggi si presenta in ottima forma, con un magnifico centro storico ricco di monumenti e opere d’arte che ne fanno una delle città più turistiche della Germania. In epoca antica era nota con il nome di Fabiranum ed era abitata dai Chauci che si mischiarono con i Sassoni che arrivarono nel III secolo, furono proprio quest’ultimi a scontrarsi con Carlo Magno, re dei Franchi durante le cosidette guerre sassoni tra il 772 e l’804, durante il XII secolo Brema acquisì uno stato legislativo autonomo e se pur con vicende alterne la mantenne fino al XIV secolo. Purtroppo oggi il centro storico conserva pochissimi degli edifici passati, durante la secondo guerra mondiale in seguito al pesamte bombardamento da parte degli alleati andò distrutto per sempre l’85% del centro storico più 3562 persone morte.

Tuttavia è una città che ci affascina moltissimo, e in questo Reportage vogliamo portare con noi il ricordo della bellissima “Cattedrale di San Pietro”, concepita nel XI secolo in stile romanico nel corso dei secoli venne rimodellata secondo i canoni gotici, poi ampliata nel XIV secolo sino al XX secolo. L’arcivescovo Albert (1043-1072) che si occupo della ricostruzione dopo l’incendio del 1041 trasse ispirazione dalla cultura mediterranea tra cui il “Duomo di Benevento” per lo stile architettonico della nuova cattedrale, per questo motivo sono documentate la presenza nei cantieri di artisti lombardi. Durante il ‘200 l’edificio subì ulteriori modifiche per ricostruirlo secondo il nuovo stile che si affermava in Europa settentrionale, ovvero il Gotico, con l’inserimento della volta a crociera, del rosone e delle due torri laterali e il mancanza della pietra l’uso del mattone, ancora oggi la cattedrale è uno degli edifici storici in mattoni più grande d’Europa. Con il diffondersi della protesta luterana la basilica nel XVI secolo fu abbandonata per essere riaperta solo nel 1638 adibito a luogo di culto luterano mentre in tutte le altre chiese della città si praticavano culti calvinisti. Con la riconciliazione tra la congregrazione calvinista e luterana del 1873 portò ad un maggior interesse dell’opinione pubblica sull’antico edificio che venne nuovamente ristrutturato dal 1888 al 1901 in stile neoromanico sulle direttive di Max Salzmann. Anche durante il secondo conflitto mondiale la cattedrale subì gravissimi danni sia all’interno che nella struttura esterna che fu ricostruita nel 1950 e tra gli anni 1972-1981 in stile tardogotico.

Nella medesima piazza si trova anche il “Municipio” della città, costruito all’inizio del XV secolo e modificato nel XVII secolo ad opera dell’architetto Lüder von Bentheim, l’edificio insieme alla “Statua di Rolando” del 1404 è inserito dal 2004 nella lista patrimonio dell’umanità dell’Unesco. Consigliamo una passeggiata nel centro storico dove è possibile ammirare alcuni scorci (spesso ricostruiti nel dopo guerra) dell’architettura baltica e tipica di questa zona della Germania.

La Redazione.
Link consigliati:

Kassel – Wikipedia

Bremen – Wikipedia

Comune di Brema

 

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