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Brisighella (Ravenna, Emilia Romagna)

Written by infomuseum. Posted in Articoli Reportage

visitata nel aprile del 2014

Un borgo molto suggestivo come Brisighella merita certamente una visita attenta, situato nel Lamone e costruito su tre colli rocciosi di gesso il piccolo paese offre al visitatore un ambiente calmo e di intima bellezza. Le sue origini risalgono all’XIII secolo con l’edificazione da parte di Maghinardo Pagani della roccaforte, nel 1310 Francesco I Manfredi (Signore di Faenza) su di un’altro colle edificò la costruzione di una rocca che venne nel corso dei secoli rimaneggiata nel XIV secolo e conclusa con la costruzione delle mura e della torre ad opera dei veneziani nel 1508.

Tra gli edifici da non perdere ricordiamo la “Pieve di S. Maria” edificata nel VI secolo dall’imperatore bizantino Maurizio Tiberio (582-602), purtroppo durante il secolo scorso fu ridotta ad un rudere e il restauro si è concluso da pochi anni. A pochi chilometri sulla strada per Faenza si trova la “Pieve di San Giovanni in Ottavo” risalente all’ XI secolo, al suo interno si trovano reperti molto probabilmente parti di un tempio pagano dedicato a Giove Ammone. Risale invece al XVI secolo la “Chiesa dell’Osservanza” che all’interno custodisce un opera del Palmezzano la pala “Madonna con Bambino e Santi” del 1520.

La “Rocca di Brisighella” del 1228 si staglia sul colle con le sue torri cilindriche, saranno i veneziani che durante il breve periodo di dominio sulla Romagna agli inizi del XVI secolo la collegheranno alle mura cittadine.

Il borgo si caratterizza anche per la nota “Via degli Asini”, una stradina che percorriamo con molta emozione, guardando attraverso gli archi di diverse dimensioni si possono ammirare le case e il paesaggio circostante. La strada coperta nasce in origine per scopi difensivi e solo in un secondo momento si cominciarono a costruire i fondaci, le stalle e i negozi. Il nome deriva dall’uso antico ci trasportare a dorso degli asini il gesso delle vicine cave. Tra le sue stradine si trova anche l’antica “fontana vecchia” costruita nel 149o.

La Redazione.

Link ufficiali:

Comune di Brisighella (RA)

Brisighella (sito a cura Pro Loco)

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“La Rocca dei Bentivoglio”, Bazzano (Bologna, Emilia-Romagna)

Written by infomuseum. Posted in Articoli Reportage

Rocca dei Bentivoglio, Bazzano, (Bologna  – Emilia Romagna)

visitata nel giugno 2013

A pochi chilometri dal capoluogo emiliano si trova il piccolo comune di Bazzano che conserva nel suo centro storico un’antico edificio medievale la stupenda “Rocca dei Bentivoglio”. La fortezza sorge sul luogo dell’antico castrum fortificato, oggetto di continue contese tra i modenesi e i bolognesi fù distrutta e ricostruita più volte nel corso della sua storia, durante il XIII sec. d.c. il marchese Azzo VIII d’Este edificò la torre e il palazzo adiacente caratterizzati dal mattone in cotto e dagli eleganti archi a sesto acuto. Nel secolo successivo con i bolognese si potò a terine la cinta muraria e i due casseri tra cui l’attuale torre dell’orologio. Nel 1473 il consiglio di Bologna donò l’edificio a Giovanni II Bentivoglio che fece aggiungere alla torre e al palazzo altri due edifici laterali, così da formare il cortile interno. La rocca con il giungere delle nuove armi da fuoco venne utilizzata come tenuta di campagna dei signori bolognesi che fecero decorare le pareti delle stanze interne con magnifici affreschi e stucchi. Al piano terreno del palazzo medievale si trovano gli affreschi con i simboli della famiglia dei Bentivoglio (la sega rossa a sette denti) e le sue iniziali Ms Zo (Messer Zoano) e quelli della sua consorte Ginevra Sforza (il drago con un uomo in bocca). Al piano superiore si trova la “Sala dei Giganti” con affreschi raffiguranti cavallieri con simboli araldici, vedute paesaggistiche che probabilmente raffigurano gli antichi possedimenti dei Bentivoglio, curioso è il centauro meccanico futurista degli anni ’30 disegnato in carboncino al lato dell’entrata della “Sala del Camino”, anch’essa decorata con eleganti motivi che simulano degli arazzi alle pareti. Durante gli anni trenta del Novecento furono realizzati alcuni interventi decorativi come le decorazioni della “Sala del Pozzo Casini” che attualmente ospita la collazione del “Museo Civico “Arsenio Crespellani”.Durante la nostra visita rimanevano chiuse al pubblico la “Sala dei Ghepardi” e la “Sala delle Ghirlande”, al suo interno come riportano le documentazioni storiche si trovano affreschi in cui si allude alle legendarie origini dei Bentivoglio come discendenti di Re Enzo prigioniero dei bolognesi. Nella sua storia l’edificio ha più volte mutato le sue funzioni divendo anche carcere (qui venne imprigionato nel giugno del 1799 il poeta Ugo Foscolo), caserma, scuola e abitazione privata.
Il Museo Civico dedicato all’archeologo modenese Arsenio Crespellani ospita al suo interno reperti provenienti sia dalla rocca che da scavi in zone circostanti. Nelle prime sale si trovano i reperti pre-protostorici, dal Paleolitico Inferiore al Mesolitico sino al Neolitico. Si continua con l’Età del Bronzo in questo caso i reperti sono stati rinvenuti proprio sull’altura della rocca mentre all’Età del Ferro appartengono i corredi funebri in bronzo datati tra l’VIII e il VII sec a.c. fù in questi anni che Bazzano entrò a far parte della sfera della città villanoviana Felsina (Bologna), seguono la terza e ultima sala con i ritrovamenti dell’epoca romana, tra cui una testa di divinità in marmo greco del II sec. a.c. raffigurante probabilmente Artemide. Le ultime teche conservano i ritrovamenti del “Pozzo Casini” (VI – VII sec. d.c) di Bazzano che ha restituito duranti gli scavi del 1873 alcune brocche in bronzo decorate a sbalzo. Il percorso espositivo si conclude con i materiali medievali e rinascimentali databili tra il XIV e XVII secolo ritrovati nel fossato ora non più visibile della rocca.

La Redazione.
Link Ufficiale:

Comune di Bazzano (Bologna)

Rocca dei Bentivoglio

Video Reportage:

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La Scola, loc.Vimignano, Grizzana Morandi, (Bologna, Emilia-Romagna)

Written by infomuseum. Posted in Articoli Reportage

La Scola, località Vimignano, Grizzana Morandi (Bologna, Emilia-Romagna).

visitato nel luglio 2011

Di ritorno dal Reportage di Montovolo, percorrendo verso valle la strada per Campolo, ci siamo trovati per caso dinanzi al cartello che ci indicava la presenza del borgo trecentesco “La Scola”, una piccola e suggestiva contrada composta da alcune case e qualche magazzino. Si apprezza da subito l’architettura, semplice ed efficace che in centinaia di anni ha dimostrato tutta la sua durevolezza, notiamo recenti restauri ma il borgo ci apparare quasi disabitato anche se ben curato. I materiali di costruzione sono molto modesti, passeggiando per i vicoletti però notiamo i particolari decorativi della case più signorili, alcune eleganti maniglie in ferro decorate con la stella alpina, le formelle che abbellistono le finestre e una meridiana ormai perduta. Un edicola votiva ci colpisce in modo particolare, situata poco a monte della contrada, è costituita da un grande arco in sasso che protegge la nicchia dove all’interno si trovava l’icona, su cui ai lati sono raffigurate due curiose figure umane, forse angeli, stilizzati nelle loro forme secondo il gusto dell’arte medievale.

Link consigliati:

Comune di Grizzana Morandi (Bologna)

Borgo “La Scola” – Ass. Cult. Sculca

 

La Redazione.

Visualizza sulla mappa i luoghi visitati!
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Santarcangelo di Romagna, (Rimini, Emilia – Romagna)

Written by infomuseum. Posted in Articoli Reportage

Santarcangelo di Romagna (Rimini, Emilia-Romagna)

visitata nell’ aprile 2012.

Meriterebbe un Reportage molto più approfondito il bellissimo borgo di Santarcangelo di Romagna nella provincia di Rimini, la nostra non è stato una visita proprio mirata, anzi diciamo quasi per caso, visto che eravamo partiti da Bologna per raggiungere Urbino ma il nostro camper aveva smesso di funzionare proprio a Santarcangelo. Così abbiamo approfittato di questa sosta forzata per visitare il paese, che ci ha colpito in modo particolare per la sua eleganza e per l’ottimo stato di conservazione dei suoi monumenti.

Passeggiando nei suoi vicoletti si ritorna indietro nel tempo, ma subito stabiliamo qual’è la nostra meta, la “Torre civica”. Il borgo costruito sul colle Giove venne edificato tra il XI e il XII secolo dove si trova la “Porta del Campanone Vecchio” che conserva ai suoi lati alcuni resti della prima cinta muraria e della torre campanara. L’altra entrata alla città per chi proveniva da Cervia è “Porta Cervese” costruita tra il XIV e il XV secolo, detta anche “Porta del Sale” ultimo accesso della seconda cinta muraria commissionata da Sigismondo Pandolfo Malatesta di Rimini. E’ ormai buio quando giungiamo alla maestosa “Rocca Malatestiana” costituita da un massiccio torrione del 1386 fatto erigere da Carlo Malatesta.

Finalmente giungiamo nel punto più alto del borgo di Santarcangelo dove si trova la “Torre civica” eretta nel 1893, alta 25 metri, presenta gli elementi decorativi ed architettonici tipici del Neogotico, la direzione del vento viene indicata dall’immagine in ferro battuto di San Michele Arcangelo mentre l’orologio ancora oggi funzionante ricorda il trascorrere del tempo agli abitanti.

In “Piazza Ganganelli” si trova l’ “Arco di papa Clemente XIV”, fu costruito nel 1769 anno della nomina del nuovo papa e progettato dall’architetto imolese Cosimo Morelli che concluse i lavori nel 1777.

Purtroppo non abbiamo avuto il tempo di visitarli e speriamo di tornare presto, ma vogliamo comunque ricordare altre attrazioni della città come il Museo Etnografico, il Museo Storico Archeologico (MUSAS) e il Museo del Bottone. Ci sarebbe piaciuto anche visitare le “Grotte”, gli antichi luoghi di culto paleocristiani, romani o bizantini scavati nell’arenaria e nell’argilla.

La Redazione

Link ufficiale:

Comune di Santarcangelo di Romagna

Città di Santarcangelo di Romagna

Museo storico archeologico (MUSAS) – Santarcangelo di Romagna

Museo etnografico – Santarcangelo di Romagna

 

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